Gio. Gen 28th, 2021

La mia moto è stata colpita da un veicolo che non ha dato precedenza. Dopo l’urto sono finito contro un’auto in sosta. Il risarcimento va chiesto alla mia assicurazione o a quella della controparte?

Abbiamo quasi tutti avuto a che fare con un incidente, direttamente o indirettamente. Negli ultimi anni abbiamo anche familiarizzato con la procedura liquidativa di risarcimento diretto introdotta dal DPR 254/2006, che consente a chi ha subito danni a seguito di un incidente stradale, di richiedere il risarcimento direttamente alla propria compagnia di assicurazioni anziché a quella della controparte. Effettuato il pagamento la compagnia ripete il danno ricevendo un importo da un sistema di stanze di compensazione tra compagnie appositamente creato. Vi sono però dei casi di esclusione, che comportano il dover richiedere il risarcimento alla controparte, come in passato accadeva di regola. Uno di questi casi si verifica quando, secondo la dicitura della legge (che contempla unicamente il caso di sinistro tra due veicoli a motore) siano coinvolti più di due veicoli. È stato tuttavia precisato dall’art. 1, comma 1, lettera d), del regolamento emanato ai sensi dell’art. 150 del codice delle assicurazioni private, che la procedura è applicabile anche in caso di coinvolgimento più di due veicoli, purché, oltre al veicolo dell’istante e a quello nei cui confronti questi rivolge le proprie pretese, non siano coinvolti ulteriori veicoli responsabili. Il sistema bilaterale con stanza di compensazione tra le due compagnie di assicurazione interessate è strutturato in modo da poter operare sia in caso di unico responsabile, sia in caso di concorso di colpa dei due veicoli assicurati, indipendentemente dall’esistenza di altri danneggiati (ad esempio se nella dinamica uno dei veicoli ha provocato il danneggiamento di auto in sosta). La procedura di risarcimento diretto viene invece esclusa solo quando vi siano altri veicoli coinvolti ma a titolo di responsabilità (quindi non semplicemente in sosta ma che hanno almeno in parte responsabilità nel danneggiamento di alcuno), e ciò per il semplice fatto che il meccanismo va in crisi entrando in gioco almeno una terza compagnia di assicurazione. L’assunto è stato confermato anche dalla Cassazione Civile (Ord. Sez. 3 Num. 3146 del 2017). Quindi nel caso di specie il danno si chiede sempre alla propria assicurazione.

Avv. Andrea Fucci

By Avv. Andrea Fucci

Nato a Carmagnola (TO) il 08/01/1973, Avvocato Civilista iscritto presso l’Ordine di Pinerolo (TO); AREE TEMATICHE DI COMPETENZA: commercio elettronico, condominio, contratti in genere,diritti del consumatore, diritti reali, diritto agrario, diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto della proprietà immobiliare, diritto di famiglia, fallimento, infortunistica stradale, locazione/sfratti, marchi/brevetti, successioni ereditarie; Fondatore e responsabile del sito www.lexconsulenza.it; dr.fucci@gmail.com ;

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Apri Chat
1
Esponi la tua esigenza su WhatsApp
Qui puoi velocemente descrivere la tua esigenza in base ai servizi online offerti dal sito. Ti risponderemo al più presto. Grazie