Buongiorno
Ho licenziato per motivi di mancanza di lavoro un dipendente abbiamo fatto una causa conclusa con un accordo transattivo sul dovuto.
A distanza di 8 mesi mi arriva una denuncia penale dal medesimo dipendente dove dice che l’ho insultato e che gli avrei danneggiato l’automobile. L’avvocato che ha curato il mio caso mi dice che la persona in questione ha scarse prove, il legale però mi consiglia di liquidarlo con una somma che si aggira sui 500 euro e chiudere la causa perchè altrimenti anche se mi danno ragione mi fanno pagare le spese processuali e mi costa di piu…

Buonasera a te, dico che il tuo legale non ha torto, nel diritto penale anche se vieni assolto devi pagarti l’avvocato, a meno che per motivi di reddito non godi del gratuito patrocinio. La strada per difendere la ragione quando la si ha c’è ma è lunga e tortuosa e comunque le comporterebbe l’anticipo di spese legali: sarebbe quella di farsi il processo, riuscire a farsi assolvere (pagandosi comunque l’avvocato), in seguito querelare per calunnia la controparte (pagando l’avvocato per la querela) e richiedere nella detta ede i danni patrimoniali subiti per l’ingiusta incolpazione, tra i quali le spese legali affrontate nel primo processo. Alla luce di questa autentica “via crucis” il tuo avv, che ti ha consigliato di pagare e lasciar perdere, ha semplicemente applicato una legge pragmatica: meglio fare fuori il problema subito con cifra bassa e certa che anticipare molte spese con l’incertezza del se e del quando recuperale. Detto questo, conoscendo le due alternative, la palla passa a te.