E’ sempre consigliabile prendere posizione di fronte alle condotte illecite che gli altri comproprietari di uno stesso immobile si accingano a compiere sotto forma di abusi edilizi per i quali la proprietà è, in linea di principio, sempre responsabile.
Salve, a seguito di successione ereditaria sono comproprietario di 1/3 di un appartamento con un giardino di pertinenza con garage. Mia sorella anch’ella comproprietaria di 1/3 e residente nell’immobile con il benestare di mia madre ( proprietaria del restante terzo e usufruttuaria) sta realizzando senza licenza edilizia (zona matrice e sottoposta a vincolo) un ampliamento del garage trasformandolo in un vero e proprio appartamento. Se la Polizia Municipale dovesse contestare il tutto sarei sanzionabile anche io? devo fare una diffida in merito?
Dell’eventuale abuso edilizio rispondono il titolare dell’eventuale permesso a costruire (ma e l’abuso qui è totale ed evidentemente questa figura mancherà) la ditta costruttrice, il direttore dei lavori e il committente. Identificate dunque le figure certamente responsabili penalmente dell’abuso il proprietario (anche pro quota) viene normalmente coinvolto nel procedimento sanzionatorio in virtù del presunto interesse del medesimo a conseguire l’utilità derivante dall’abuso. In tal senso però qualora venga dimostrata l’estraneità del proprietario ai fatti, per non averli favoriti direttamente o indirettamente, e per non avervi partecipato neppure moralmente allora, secondo giurisprudenza, non potrà essere ritenuto responsabile. In tale direzione credo che sarebbe da parte Sua utile inviare una diffida agli altri comproprietari ed eventualmente a chi realizza i lavori, dove manifesta il suo dissenso e la sua totale estraneità al cantiere ed alle opere commissionate di cui disconosce la conformità o meno rispetto agli strumenti urbanistici, ciò contribuirebbe a chiarire la sua posizione nel caso in cui dovessero partire procedimenti riguardanti la vicenda edilizia. Tuttavia in caso la situazione non venga regolarizzata dai comproprietari o non desistano dai loro intenti, è consigliabile, al fine di evitare problemi o l’addebito di una condotta omissiva, promuovere un procedimento giudiziale d’urgenza per impedire la realizzazione dell’abuso sull’immobile in comproprietà.