Ho pagato in anticipo un imprenditore edile per l’esecuzione di lavori di ristrutturazione di una mansarda.L’imprenditore non sta eseguendo i lavori concordati. Il pagamento e’ stato eseguito in parte tramite bonifici e in parte tramite contanti. Posso pretendere l’esecuzione dei lavori? Il pagamento in contanti non è’ dimostrabile.
A mio avviso per richiedere l’esecuzione dei lavori coccorre verificare che esista un contratto di appalto scritto che indica quali opere deve eseguire l’imprenditore edile e se nel contratto è previsto un termine di inizio. In caso di risposta affermativa si, è possibile diffidare all’adempimento tramite lettera a pena di risoluzione del contratto immediata con restituzione del denaro e risarcimento del danno. In caso non vi sia un termine è possibile farlo fissare dal giudice con una azione. In caso non esista alcun contratto scritto è sempre consigliabile, preliminarmente,e mettere in mora la controparte con una lettera di diffida ad adempiere per poi, in caso di esito negativo, domandare in giudizio la risoluzione del contratto verbalmente intercorso (e comprovabile con il principio di prova scritta dei bonifici) e la restituzione delle somme incassate (anche quelle per contanti se vi sono testimoni, senza per ciò incontrare il limite alla prova testimoniale di cui all’art. 2721 codice Civile, a proposito si veda la recente sentenza della Cassazione civile, sezione prima – 24 Maggio 2012 – n° 8236).
01211976288
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Posso provare per testimoni la consegna di una somma di denaro a fronte di un appalto?
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