pillbrown
Buongiorno, siamo 5 figli eredi di nostro padre. I 2 eredi conviventi hanno trovato buoni postali scaduti non in prescrizione da incassare; ci è stato comunicato il ritrovamento ma sull’importo sono stati vaghi. Mi chiedo se, per quanto riguarda la successione buoni postali fruttiferi c’e la possibilità di sapere tramite le poste italiane l’ammontare dell’importo e se gli altri eredi possono incassare più della loro teorica quota ereditaria. In buona sostanza posso fare ricerche per capire di quanto è l’importo e se mi vogliono imbrogliare? grazie
Un consiglio che posso dare è di fare una richiesta scritta in qualità di chiamato all’eredità (lei non è ancora erede finchè non accetta l’eredità)ai sensi degli artt. 7 e ss. del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), alla quale potrà allegare certificato di morte del defunto, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale si qualificherà come persona chiamata all’eredità. Con questa richiesta – da inviarsi all’ufficio postale di emissione dei buoni- potrà richiedere il dettaglio in forma intelligibile di tutti i dati personali relativi ai rapporti intrattenuti dal de cuius con Poste Italiane, ivi compresi quelli riguardanti i buoni fruttiferi postali eventualmente posseduti, quelli di cui agli estratti conto, il contenuto delle movimentazioni di conto corrente e di eventuali dossier titoli. Consiglio di attivare la cosa tramite un legale (di solito poste Italiane ci mette un pò e fa richieste documentali ai richiedenti spesso frutto di eccesso di scrupolo che allungano molto l’esito della richiesta, questo comunque a econda dell’ufficio postale che si interpella). Questa modalità è preferibile rispetto alla richiesta di accesso agli atti ai sensi del testo unico bancario in quanto la banca/poste ha temini più brevi per rispondere e tendenzialmente non può addebitare costi vivi che non siano strettamente necessari a rendere una risposta in modo intelleggibile. Per quanto riguarda il secondo quesito l’unica possibilità che hanno gli altri eredi di incassare somme superiori potrebbe derivare dalla precedente cointestazione dei buoni fruttiferi.