pillbrown
Due anni fa e’ deceduta una cugina di mia madre che ha lasciato, senza testamento, un’ingente somma in eredita’. Le mie sorelle naturali mi hanno escesclusa dall’asse ereditario poiche’ mia madre, che purtroppo è deceduta anzitempo, al momento della mia nascita, oltre 60 anni fa, non ha potuto riconoscermi in quanto separata da suo marito e convivente con mio padre naturale. Le mie sorellastre sostengono che io in quanto figlia illegittima non ho alcun diritto su questa eredità. Vorrei semplicemente sapere se la nuova legge sui diritti del figlio naturale puo’ essere utilizzata retroattivamente e se posso avvantaggiarmene per far valere i miei diritti sull’eredita’ di mia cugina la cui successione si è aperta quest’anno.
Purtroppo, nella sua qualità di figlia naturale non riconosciuta, Lei non ha alcun rapporto di parentela con le sue sorelle naturali, dunque tanto meno con la deceduta cugina. Quindi la prima cosa da prendere in considerazione affinché, ai sensi della recente riforma, si creino i rapporti di parentela parificati a quelli dei figli legittimi, è una azione per la dichiarazione di maternità. Tale azione non si prescrive ed esperibile anche nei confronti di genitori deceduti, anche tramite prove ematogenetice. Sotto altro profilo però – anche in caso di successo dell’azione descritta – il legislatore del 2012 con la LEGGE 10 dicembre 2012, n. 219 Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali (GU n.293 del 17-12-2012 ) si è attenuto, nella ratio normativa, al principio generale per cui la legge regolatrice della successione è quella vigente al tempo dell’apertura della stessa. Dunque, le nuove norme che hanno creato vincoli di parentela in capo a soggetti che prima ne erano esclusi – e che quindi li hanno collocati nelle categorie dei successibili (art. 565 e ss., c.c.) ove non erano in precedenza ricompresi – non hanno carattere retroattivo e quindi non consentono a quei soggetti – tra i quali lei va ricompresa – di essere chiamati alle successioni apertesi prima del gennaio 2013. Dunque la attuale legge gioverebbe solo una volta ottenuta la dichiarazione giudiziale di maternità (dunque la qualità di figlio naturale) e con riguardo ai parenti deceduti successivamente al 31/12/2012.