La garanzia per vizi e difetti nel contratto di appalto

pillcieloCirca 17 mesi fà mi è stato commissionato di eseguire un massetto di calcestruzzo spessore 10 cm. come base per una pista di pattinaggio ,ora dopo i mesi sopra scritti il committente mi vuole citare in giudizio perchè la base non è in piano,quindi da una parte c’è più acqua che dall’ altra,e una parte del massetto si è alzato perchè presumibilmente l’acqua che si infiltra ghiacciando provoca il sollevamento. Premetto che il committente mi ha chiesto semplicemente di seguire il sottofondo esistente perchè il massetto gli serviva per fare in modo che la fresatrice del ghiaccio non affondasse visto che il sottofondo di prima era non altro che terra. Dei lavori non esiste alcun contratto e gli accordi sono solo verbali. Cosa rischio ? può portarmi a giudizio?

Per quanto riguarda la questione legale da Lei esposta, a livello di massima e puramente orientativo posso dirle che è verosimile che il committente possa vantare sul manufatto una garanzia decennale di cui all’art 1669 c.c. – trattandosi di bene immobile per sua natura destinato a lunga durata – nel qual caso occorrerebbe che il vizio sia stato entro un anno dalla scoperta (termine di decadenza) e che questi le faccia causa entro un anno dalla denunzia del vizio (termine di prescrizione). Se i vizi e le difformità sono state regolarmente denunciate entro i termini previsti, il committente può chiedere che le difformità e i vizi siano eliminati a sue spese , oppure che il prezzo originariamente pagato sia proporzionalmente diminuito, salvo comunque la possibilità di chiedere un risarcimento del danno se per tali difetti riesce a provare la Sua colpa. Se però le difformità e i vizi sono tali da rendere l’opera del tutto inadatta alla sua destinazione, il committente può chiedere direttamente la risoluzione (scioglimento) del contratto e il risarcimento del danno. Chiaramente quanto detto si riferisce all’eventualità che il manufatto, sia effettivamente inidoneo e non sia realizzato secondo la regola dell’arte (circostanze tutte da dimostrare). Quanto al fatto che il contratto è stato concluso verbalmente, l’appalto è contratto a forma libera, donde sarà onere del committente, anche per testi, provare l’esistenza del contratto, che di per sè è valido. Ritengo che queste nozioni di massima debbano comunque essere approfondite e relazionate al suo caso concreto, a tale proposito sarebbe opportuno acquisire maggiori dati su come si sono svolti i lavori e quali erano gli accordi, ed esaminare le eventuali comunicazioni che ha ricevuto circa i presunti vizi/difetti.

Avv. Andrea FucciArticolo scritto da Avv. Andrea Fucci (160 Posts)

Nato a Carmagnola (TO) il 08/01/1973, Avvocato Civilista iscritto presso l’Ordine di Pinerolo (TO); AREE TEMATICHE DI COMPETENZA: commercio elettronico, condominio, contratti in genere,diritti del consumatore, diritti reali, diritto agrario, diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto della proprietà immobiliare, diritto di famiglia, fallimento, infortunistica stradale, locazione/sfratti, marchi/brevetti, successioni ereditarie; Fondatore e responsabile del sito www.lexconsulenza.it; dr.fucci@gmail.com ;


Avv. Andrea Fucci
About Avv. Andrea Fucci 160 Articles
Nato a Carmagnola (TO) il 08/01/1973, Avvocato Civilista iscritto presso l’Ordine di Pinerolo (TO); AREE TEMATICHE DI COMPETENZA: commercio elettronico, condominio, contratti in genere,diritti del consumatore, diritti reali, diritto agrario, diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto della proprietà immobiliare, diritto di famiglia, fallimento, infortunistica stradale, locazione/sfratti, marchi/brevetti, successioni ereditarie; Fondatore e responsabile del sito www.lexconsulenza.it; dr.fucci@gmail.com ;

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*