Separazione famiglia di fatto e assegnazione casa familiare.

Conseguenze dell’assegnazione della casa familiare detenuta di forza di comodato gratuito.

pillorange

 

Il mio compagno è scomparso, lui aveva una precedente famiglia di fatto con una precedente compagna ed un figlio dal quale si era separato, nel provvedimento del Tribunale ner regolare l’affidamento assegnava l’appartamento (appartenente al padre di lui) alla sua ex compagna con il figlio fino al raggiungimento della maggiore età di quest’ultimo. Tuttavia anche dalla nostra relazione è nato un figlio legalmente riconosciuto. Ora sono sola e non ho sostanze sufficienti per andare avanti dignitosamente: non posso fare niente per avere il diritto ad avere la metà dell’appartamento assegnato dal tribunale?

l’immobile di proprietà del nonno paterno(a meno che non ci sia una locazione), che presumo attendesse alla funzione di casa famigliare è a tutti gli effetti in comodato alla precedente compagna in virtù di assegnazione nel contesto della separazione della famiglia di fatto. La Cassazione ha recentemente ribadito che “quando un immobile è concesso in comodato d’uso con la finalità di essere destinato ad abitazione coniugale di un nucleo familiare, senza prevedere un limite temporale, il comodato s’intende concesso a tempo indeterminato.” Questo immobile residenziale quindi, continuerà ad assolvere la finalità cui è stato destinato finché perdureranno le esigenze della famiglia beneficiaria. Nel caso della ex compagna le esigenze sono rappresentate dall’affidamento alla donna della prole costituita da figlio minorenne. La Corte di Cassazione inoltre, ha precisato che, l’unico modo per chiedere la restituzione immediata dell’immobile consiste nel dimostrare il sopraggiungere di comprovate e inderogabili necessità del comodante . A mio avviso il fatto che vi sia un altro minore da tutelare potrebbe legittimare unicamente il nonno paterno (proprietario) a richiedere la metà dell’appartamento (se frazionabile) indietro per concederlo al Vs nucleo famigliare. Dunque Lei in prima persona non avrebbe alcuna voce in capitolo per domandare beni immobili o modifiche di provvedimenti del giudice che riguardano terzi.

Avv. Andrea FucciArticolo scritto da Avv. Andrea Fucci (160 Posts)

Nato a Carmagnola (TO) il 08/01/1973, Avvocato Civilista iscritto presso l’Ordine di Pinerolo (TO); AREE TEMATICHE DI COMPETENZA: commercio elettronico, condominio, contratti in genere,diritti del consumatore, diritti reali, diritto agrario, diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto della proprietà immobiliare, diritto di famiglia, fallimento, infortunistica stradale, locazione/sfratti, marchi/brevetti, successioni ereditarie; Fondatore e responsabile del sito www.lexconsulenza.it; dr.fucci@gmail.com ;


Avv. Andrea Fucci
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