Cambiamento del cognome paterno, quando è possibile?

 Mio padre ha abbandonato la famiglia molto tempo fa, sono maggiorenne e vorrei sostituire il cognome con quello di mia madre è possibile? Il Prefetto autorizza il cambiamento del cognome o l’aggiunta di altro cognome al proprio tassativamente quando quest’ultimo è ridicolo, vergognoso o rilevante l’origine naturale (es. Diotallevi, Esposito, Trovato che venivano utilizzati per nominare trovatelli poi affidati). L’unica valutazione è fatta sull’oggettività del carattere ridicolo o vergognoso. Altra ipotesi “aperta” non tipizzata è la presenza di motivi soggettivi ritenuti meritevoli di tutela. In ogni caso la legge non attribuisce un diritto vero e proprio diritto alla modificazione ed al cambiamento del cognome, ma può tutelare l’interesse della persona se comprovato, meritevole, prevalente o non contrastante con il pubblico interesse alla stabilità e certezza degli elementi identificativi della persona e del suo status giuridico e sociale. La domanda si fa in bollo (esente per i casi tassativi) al Prefetto della provincia del luogo di residenza ed avvia un procedimento di breve durata (qualche mese) con possibilità di audizione dell’interessato. Il motivo proposto nel il caso in esame è tra quelli utilizzati statisticamente per il cambio di cognome, troviamo anche di altri casi di “indegnità” paterna, la delinquenza abituale, reati commessi contro la famiglia ed altro. Tuttavia la sostituzione pura e semplice per motivi soggettivi è rara e riservata a situazioni ritenute gravissime. L’abbandono della famiglia, anche se comprovato, difficilmente indurrà il Prefetto ad accogliere una sostituzione. Ritengo più probabile che venga accettata la modificazione con aggiunta (non sostituzione) del cognome materno, possibilità generalmente accordata per motivi affettivi e di discendenza e che può accontentare in parte anche casi come questo. Per non vanificare la domanda il consiglio è quindi di chiedere la sostituzione con il cognome materno o, in subordine, l’aggiunta (in questi talvolta suggerita anche dal Prefetto stesso).

Avv. Andrea Fucci
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Nato a Carmagnola (TO) il 08/01/1973, Avvocato Civilista iscritto presso l’Ordine di Pinerolo (TO); AREE TEMATICHE DI COMPETENZA: commercio elettronico, condominio, contratti in genere,diritti del consumatore, diritti reali, diritto agrario, diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto della proprietà immobiliare, diritto di famiglia, fallimento, infortunistica stradale, locazione/sfratti, marchi/brevetti, successioni ereditarie; Fondatore e responsabile del sito www.lexconsulenza.it; dr.fucci@gmail.com ;

1 Commento

  1. Mio figlio è nato nel 2015 quando ancora non era possibile dare al bambino il solo cognome materno. Il mio ex l’ha riconosciuto alla nascita ma solo perchè io insistevo, la nostra storia era già finita e da lì non si è mai più fatto vivo. Sono dovuta correre in Tribunale per ottenere il mantenimento e per togliere al mio ex la patria potestà. Ora vorrei tantissimo che il mio cucciolo portasse il mio cognome. Il mio ex mi ha scritto che è d’accordo. È possibile nel mio caso togliere al mio cucciolo il cognome del padre e sostituirlo con il mio?

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