Close up of two hands touching knuckles together
Saluto personalmente con soddisfazione – non tanto la reintroduzione dell’istituto per la quale sostengo l’impreparazione psicologica di fondo dei cittadini – quanto l’applicazione di correttivi importanti apportati alla Mediazione Civile dal cd. “decreto del fare” Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69 , convertito con legge 09.08.2013 n° 98 , G.U. 20.08.2013 che entreranno in vigore fino dall’imminente 21/09/2013.
Le novità di rilievo della la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98 sono:

IL CRITERIO DI COMPETENZA TERRITORIALE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: la mediazione civile si attiva tramite il deposito di un’istanza presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia, dunque facendo rinvio alle comuni regole del Codice di Procedura Civile per la determinazione della competenza territoriale.

LA RIDUZIONE DEL TERMINE MASSIMO DI DURATA MASSIMO A TRE MESI (Art. 6), si accorcia ulteriormente il termine di durata massima dapprima previsto in quattro mesi;

LA PRESENZA DI UN FILTRO RISPETTO ALL’AVVIO VERO E PROPRIO DEL PROCEDIMENTO: La procedura di mediazione può procedere solo a seguito del consenso delle parti raccolto in un incontro preliminare di programmazione (Art 8 comma 1“….il mediatore, sempre nello stesso primo incontro, invita poi le parti e i loro avvocati a esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e, nel caso positivo, procede con lo svolgimento….”), altrimenti si arresta nella sua fase embrionale. Lo svolgimento dell’incontro preliminare di programmazione assolve la condizione di procedibilità per le materie obbligatorie (art. 5 comma 2 bis) e deve svolgersi entro 30 giorni dal deposito dell’istanza .

LA POTENZIALE GRATUITA’ DELLA FASE DI AVVIO: Di molta rilevanza per l’utenza è la potenziale Gratuità del primo incontro di programmazione in caso di mancato accordo, in tale caso l’art. 17 comma 5 ter ora prevede che “nessun compenso è dovuto per l’organismo di mediazione”. Grazie a questa novità il cittadino che sia ‘costretto’ alla mediazione trovandosi di fronte ad una azione legale in materia obbligatoria non affronterà inutili ed aggiuntivi esborsi. Infatti, prima di questa novità, anche in caso di diserzione dell’incontro o di impossibilità pratica ab initio di conciliarsi, la parte istante doveva un compenso per la mediazione avviata (peraltro parliamo di cifre tutt’altro che risibili) che di fatto poteva considerarsi un vero e proprio balzello ad aggravare i “costi per avere giustizia” invece che diminuirli. Oggi dunque, se le possibilità di mediazione sono inverosimili o nulle, il mediatore ne dovrà prendere atto e liberare le parti verso la procedibilità dell’azione giudiziale, senza alcuna spesa. In questa parte della riforma ci vedo buon senso anche nell’ottica di rappresentare la Mediazione come una reale opportunità per il cittadino, una possibilita che il mediatore, anche nel primo incontro, deve promuovere innanzi alle parti persuadendo della bontà del rimedio e degli altri vantaggi in termini di tempi e fiscali. Una soluzione che tuttavia deve pur sempre essere una libera scelta del cittadino rispetto al rimedio della causa e non ce lo si deve portare a suon di costi.
ALCUNI CORRETTIVI SULLE MATERIE OBBLIGATORIE: Le materie in cui la mediazione è obbligatoria (dunque per le quali va avviato perlomeno l’incontro di programmazione) sono attualmente previste all’art. 5 comma 1 bis ovvero: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Con esclusione delle controversie di Rc auto. L’art. 5 comma 4 lett. c) aggiunge, rispetto alle procedure già esentate dall’obbligatorietà della mediazione i procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, di cui all’articolo 696-bis del codice di procedura civile;
LA POSSIBILITA’ DEL GIUDICE DI ORDINARE LA MEDIAZIONE, QUANDO OBBLIGATORIA, ANCHE OLTRE LA PRIMA UDIENZA: Altra novità di rilievo – per la quale sono curioso di verificare l’applicazione pratica – è la possibilità del giudice, anche oltre la prima udienza e fino all’udienza di precisazione delle conclusioni, di “disporre l’esperimento del procedimento di mediazione”, valutata la natura, il grado di istruzione della causa ed il comportamento delle parti. (art. 5 comma 2)
LA NECESSARIA ASSISTENZA DELL’AVVOCATO: E’ prevista espressamente l’assistenza dell’avvocato durante ogni fase della procedura nella mediazione obbligatoria (Art. 5 comma 1 bis). La necessità di tale assistenza è confermata dalla necessario vaglio dell’eventuale accordo di mediazione da parte dei legali a cui si subordina l’efficacia esecutiva dello stesso;
LE FORMALITA’ NECESSARIE PER LA’EFFICACIA ESECUTIVA: E’ prevista, una più analitica disciplina in tema di efficacia esecutiva dell’accordo di mediazione, in tale direzione l’art 12 comma 1 stabilisce che l’accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico. In tutti gli altri casi – ovvero quando l’accordo non è vagliato e sottoscritto dagli avvocati – l’accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del presidente del tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico.

In definitiva, confermate le precedenti caratteristiche invariate rispetto alla novella del 2013, oggi la Mediazione Civile si presenta – nella sua versione obbligatoria – in maniera più “friendly” al cittadino e potrebbe forse avviare una nuova era per la soluzione stragiudiziale delle controversie, lo scopriremo tra 4 anni allorquando terminerà la sperimentazione ed il primo monitoraggio degli esiti da parte del Ministero della Giustizia .

[slogan]

Una Consulenza Legale Online di un vero Avvocato su questo o altri argomenti?la pre-consulenza di massima è gratuita**:

[/slogan]
[starlist]

  • *1) Per ottenere una pre-consulenza gratuita aderisci alla pagina Facebook del sito cliccando su , resterai sempre aggiornato sulle novità e sul blog di Lexconsulenza.it
  • * in alternativa, se sei un utente Google consiglia questa pagina cliccando su Siamo anche su su Twitter
  • *2) Esponi in modo chiaro e conciso il tuo problema legale compilando il form a fondo pagina;
  • *3) **Se possibile – in quanto la questione non implichi doverosi approfondimenti o impegnativa indagine – entro breve tempo (qualche giorno o in giornata a seconda del numero delle richieste), il legale fornira’ GRATUITAMENTE un una pre-consulenza di MASSIMA, non vincolante ed a scopo esclusivamente orientativo. Ti verrà comunque indicata la tariffa (tra le tre disponibili : €50,00 € 75,00 ed €100,00) per l’approfondimento con vera e propria Consulenza Legale Online. La tariffa – tra quelle a fondo pagina – sarà indicata sulla base del livello di difficoltà del caso ed allo studio necessario per la sua valutazione. A questo punto deciderai se accontentarti dell’eventuale parere di massima (pre-consulenza) o se acquistare il servizio professionale, pagando con Paypal, Bonifico o ricarica Postepay; Leggi qui le Condizioni generali dei Servizi Legali Online prima di acquistare.